AstiComics per il Sociale!

Legalità a Fumetti è un progetto educativo realizzato nelle scuole astigiane in collaborazione con il Comune di Asti, la Scuola di Fumetto di Asti e Libera contro le mafie.
Attraverso il linguaggio del fumetto, studenti e insegnanti hanno affrontato i temi della legalità, della cittadinanza attiva e del contrasto alle mafie in modo creativo e coinvolgente.

Le attività si sono svolte direttamente in classe e hanno portato alla realizzazione di elaborati che saranno presentati in una mostra finale.
L’inaugurazione si terrà mercoledì 20 maggio alle ore 9.00 presso Astiss, l’università di Asti, con la partecipazione di scuole, autorità e realtà del territorio.

Il progetto coinvolge gli insegnanti Caretta, Moise, Pianta, Ponchione e Vercelli e rappresenta un importante momento di incontro tra scuola, cultura e impegno civile.
È inoltre prevista la possibilità di collegare l’evento ad Asti Comics, per valorizzare ancora di più il dialogo tra fumetto e territorio.

No al bullismo è un progetto che unisce educazione, cultura e partecipazione per affrontare in modo concreto un tema importante come il bullismo.
L’iniziativa coinvolge anche Renato Novara, doppiatore e ospite del progetto, insieme alla Casa dei Nakama, realtà che promuove cultura nerd, anime, pop e videoludica come strumenti di crescita personale e inclusione.
Attraverso incontri e attività dedicate, il progetto valorizza il rispetto delle differenze, l’integrazione e il dialogo.
L’obiettivo è trasformare passioni e linguaggi contemporanei in occasioni di consapevolezza, confronto e cambiamento positivo.
Un percorso che mette al centro creatività, cultura e inclusione per dire con forza no al bullismo.

 

Casa dei Nakama

Fabrizio Brignolo ha trasformato un’esperienza difficile in un impegno concreto contro il bullismo. Oggi comico di professione e ambasciatore dell’associazione ACBS, porta nelle scuole e negli incontri pubblici una testimonianza diretta, autentica e capace di parlare ai ragazzi con semplicità e ironia. Il suo racconto, come emerge anche dall’intervista rilasciata a Vanity Fair, mostra come si possa reagire al bullismo senza restare in silenzio, trasformando il dolore in consapevolezza e cambiamento.

 

Intervista su VanityFair